Nel campo dell'ortopedia veterinaria, la scelta del materiale più adatto per la fissazione interna rappresenta un equilibrio tra resistenza meccanica, biocompatibilità e resistenza alla corrosione a lungo termine. Sebbene l'acciaio inossidabile 316L sia da tempo lo standard del settore, la lega 317 è sempre più utilizzata in applicazioni specializzate.
Di seguito è riportata un'analisi oggettiva delle differenze tra questi due acciai inossidabili austenitici.
Composizione chimica e metallurgia
Sia il 316 che il 317 appartengono alla serie 300 degli acciai inossidabili austenitici. La differenza sostanziale risiede nella concentrazione di elementi di lega, in particolare Molibdeno (Mo) e Cromo (Cr).
- 316L: Contiene il 2.0% – 3.0% di molibdeno.
- 317: contiene 3.0% – 4.0% Molibdeno e una percentuale più elevata di Cromo.
Ruolo del molibdeno: Il molibdeno viene aggiunto per migliorare la resistenza alla "corrosione per vaiolatura", una forma localizzata di corrosione che può verificarsi in ambienti ricchi di cloruri, come l'ambiente fisiologico ricco di sali di un cane o di un gatto.
Resistenza alla corrosione (analisi PREN)
Il Pitting Resistance Equivalent Number (PREN) è una misura scientifica utilizzata per classificare la resistenza alla corrosione degli acciai inossidabili.
- Grado 316L in genere produce un PREN di 23-26.
- Grade 317 in genere produce un PREN di 28-33.
Il valore PREN più elevato del grado 317 indica uno strato passivo più robusto sulla superficie del metallo. In termini clinici, questo fornisce un ulteriore margine di sicurezza contro la corrosione interstiziale, che a volte può verificarsi all'interfaccia tra la testa della vite e il foro della piastra.
Proprietà meccaniche
Esiste un compromesso tra resistenza alla corrosione e lavorabilità:
- Forza: Il grado 317 generalmente presenta una resistenza alla trazione e allo snervamento più elevata rispetto al 316. Ciò fornisce un'eccellente integrità strutturale per impianti a profilo sottile, come Piastre da 1.5 mm, che devono sopportare stress ripetuti durante le prime fasi della guarigione ossea.
- Duttilità e durezza: Il grado 317 è un materiale "più resistente". Pur essendo estremamente durevole, è anche leggermente più difficile da modellare (piegare) rispetto al grado 316. Per i chirurghi, questo si traduce in un impianto più "rigido" e che mantiene la sua forma in modo molto efficace una volta inserito.
Tabella di confronto oggettivo
| Caratteristica | 316 in acciaio inox | 317 in acciaio inox |
| Resistenza alla vaiolatura | Standard/Affidabile | Migliorato (a causa del Mo più elevato) |
| Resistenza alla trazione | Moderato | Più elevato |
| Malleabilità | Alto (più facile da piegare) | Moderato (ritorno elastico più elevato) |
| Record clinico | Decenni di utilizzo universale | Utilizzo crescente in casi specializzati/ad alto carico |
| biocompatibilità | Ottimo | Ottimo |
Perché utilizzare il grado 317 per le piastre tagliabili?
La scelta dell'acciaio inossidabile di grado 317 per una placca tagliabile a 30 fori rappresenta una specifica decisione ingegneristica. Poiché una placca tagliabile viene spesso utilizzata in pazienti di piccola statura, dove l'impianto deve essere sottile (1.5 mm) per evitare tensioni ai tessuti molli, il materiale deve compensare il suo spessore ridotto con una maggiore resistenza intrinseca.
Il grado 317 fornisce quella “spina dorsale” strutturale aggiuntiva e una maggiore stabilità chimica, garantendo che anche quando la piastra viene tagliata e sagomata, il materiale rimanga stabile e resistente all'ambiente biologico.
Conclusione
Nessuno dei due materiali è "migliore" in assoluto; piuttosto, rispondono a diverse esigenze cliniche. L'acciaio inossidabile di grado 316 rimane uno standard versatile e facile da lavorare per uso generale. L'acciaio inossidabile di grado 317 offre un'alternativa più robusta per i chirurghi che cercano una maggiore resistenza alla corrosione e una maggiore robustezza del materiale in applicazioni ortopediche impegnative.